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SESSIONE TEMATICA_EDUCAZIONE

Com’è noto, anche Il tema dell’educazione nell’età della globalizzazione ha assunto una complessità assai maggiore che nel passato. Poiché la globalizzazione non rappresenta soltanto un fatto economico, ma costituisce un processo non meno politico e culturale, oggi la scuola e l’università si trovano davanti a una sfida che non ha precedenti sia per qualità che per quantità. All’originario obiettivo di creare cittadini di uno stato unitario, capaci di condividere una lingua e una cultura sufficientemente omogenea, si aggiungono oggi obiettivi assai più ambiziosi e ineludibili, e perciò stesso più complessi e articolati: formare individui che sappiano costruire e integrarsi costantemente in un futuro che non è affatto preordinato”. Scuola e università sono dunque chiamate a porre in primo piano, prima ancora che i singoli contenuti e le singole competenze, “le mappe cognitive attraverso le quali ogni individuo dovrà interpretare e utilizzare i contenuti, le competenze e i saperi particolari che lo accompagneranno nel corso della sua esistenza civile e professionale” (Bocchi, Ceruti 2004).

Sulla scorta di questa consapevolezza, e quindi della visione di una scuola che sia luogo, occasione e guida per “apprendere ad apprendere”, il convegno ha dedicato una delle sue sessioni tematiche al tema dell’educazione, nell’intento di stimolare un dibattito approfondito sul ruolo, la funzione e i contributi che il counselling, in quanto agente e facilitatore di processi, può offrire nel corso di una così importante processo di trasformazione della società e della scuola. 

Coordinati da Cesare Fregola e Umberto Zona, 6 i contributi portati all’attenzione di numerosissimi professionisti che hanno partecipato alla sessione. 

Cesare Fregola ha introdotto il dibattito sul rapporto fra counselling, insegnamento e apprendimento nell’ottica del paradigma della complessità. Umberto Zona ha presentato il tema delle nuove tecnologie digitali e delle trasformazioni che queste producono sul piano dei processi di apprendimento. Francesca Lauria e Mariarita Merola hanno focalizzato l’attenzione su come il counselling possa fungere da spazio di allenamento del pensiero divergente. Alessandra Carbognin sull’efficacia del counselling, per la sua vocazione co-costruttiva, nei processi di progettazione di interventi educativi. Adele Iozzelli sulla produttività del counselling nel favorire la gestione delle relazioni e delle dinamiche di apprendimento nell’ambito di interventi di integrazione interculturale a scuola. Daniela Bartolomei e Simona Laino sul tema dei conflitti a scuola e dell’efficacia del counselling nel fornire strumenti di co-cogestione.

Di seguito i materiali relativi ai contributi dei relatori: 

 Francesca Lauria, Mariarita Merola “Alla ricerca delle coccole perdute. Il Counselling come arte del dettaglio”

 Alessandra Carbognin “Risorse e progettualità nei percorsi di sostegno educativo e relazionale a scuola”

 Adele Iozzelli “Competenze di Counselling e di Didattica Inclusiva. Un caso a scuola” 

 Daniela Bartolomei, Simona Laino “Costruire un castello per costruire sogni. Competenze di Counselling e “Peer” Education fra adulti”