Notizie dal cncp

SU COUNSELLING E TAVOLI ISTITUZIONALI: UNA NOTA DAL PRESIDENTE CNCP

Cari Soci,
in questo momento in cui le informazioni e le prese di posizione su vari aspetti della nostra professione si susseguono, in tanti ci avete chiesto di fare un po’ di chiarezza per poter proseguire con fiducia nel percorso di affermazione e attestazione della figura del Counsellor.

Le richieste più frequenti riguardano la sentenza favorevole del Consiglio di Stato sulla iscrizione delle Associazioni di Categoria del Counselling agli elenchi del Ministero dello Sviluppo Economico, e l’ormai noto articolo virale che circola in rete con il titolo “Game Over”, a proposito della lettera del Ministero della Salute rivolta all’UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione.
SEGUE...


Sulla sentenza del Consiglio di Stato torneremo a breve all’interno del percorso di informazione giuridica avviato nei giorni scorsi e del quale vi abbiamo già inviato il primo documento. 
In questa comunicazione vogliamo condividere con voi il perché la lettera del Ministero della Salute non rappresenta uno stop alla nostra professione: 

1) Il primo elemento di chiarezza è che il percorso di normazione UNI è espressamente indicato dall’articolo 6 della legge 4/2013 allo scopo di garantire la qualificazione delle prestazioni professionali offerte dai Counsellor, come del resto dalle altre figure disciplinate dalla stessa legge. Dunque, stiamo parlando di un percorso necessario, che si basa peraltro su norme e direttive europee, e che di conseguenza non costituisce un’attività di parte, né a disposizione di una o più categorie professionali. 

2) Il secondo elemento di chiarezza è che l’UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione è un’associazione riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea, un ente, che ha una propria autonomia e una propria imparzialità. Dunque, non è gerarchicamente subordinato ai funzionari del Ministero della Salute, il cui intervento è da considerarsi un intervento “irrituale”. Irrituale per un ente pubblico che dovrebbe essere costituzionalmente imparziale.

3) Il terzo elemento è che l’affermazione secondo cui il Counselling non rientrerebbe tra le professioni della legge 4/2013, non ha alcun fondamento ed è stata smentita anche dalla recente sentenza del Consiglio di Stato.

4) Il quarto elemento è che il percorso UNI è ancora in fase di svolgimento. Dunque, non si può giungere alla conclusione che in esso la figura del Counsellor sia stata confusa con quella dello psicologo.

5) L’ultimo fondamentale elemento di chiarezza è che il percorso UNI non è affatto un percorso che ha la finalità di riconoscere la figura del Counsellor bensì un procedimento che serve a individuare una norma tecnica con carattere di autoregolamentazione volontaria, che sarà un riferimento nella nostra professione. 

Il CNCP continua a impegnarsi affinché il confronto prosegua il più fattivamente possibile. Siamo determinati ad andare fino in fondo verso la definitiva affermazione della nostra professione. 
Buon lavoro a ciascuna e ciascuno di noi e a presto.

Il Presidente
Cesare Fregola


Link alla sentenza: https://bit.ly/2HoIeoY 
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