Notizie dal cncp

COMUNICAZIONE AI SOCI COMITATO ESECUTIVO 01/2020 DEL 05.04.2020

Cara Socia, Caro Socio,
è il momento di fare insieme alcune considerazioni e condividere con te i significati legati alle richieste più diverse che ci arrivano in questi giorni da alcuni di voi.
Sono richieste che rappresentano spirito di servizio, volontà di esprimere al meglio la propria motivazione ad essere professionisti della relazione d’aiuto e, non da ultimo, l’impianto etico che caratterizza da sempre la natura del nostro lavoro di Counsellor del CNCP.
Ci viene chiesto di dare visibilità alle volontà dei singoli, o di organizzare un servizio nazionale CNCP di assistenza alla popolazione e/o al personale sanitario, o di arginare alcune singole iniziative che possano apparire di dubbia efficacia, ed altro ancora. Tutto questo accade in un contesto dove siamo tutti sottoposti a una forte pressione mediatica riguardante la globalità delle notizie sull’emergenza sanitaria e socio-economica, dove i social media sono purtroppo anche luogo di poca discriminazione circa l’attendibilità delle fonti e delle sorgenti relative al moltiplicarsi esponenziale delle iniziative.
Il fatto è che in questa fase che durerà ancora alcune settimane, agire mediante campagne non strutturate territorialmente e coordinate con gli attori istituzionali e sociali è percepito dai più come un’azione impropria. Il rischio è quello di mettere in campo attività meramente esibitive. La metafora che viene usata fra molti addetti ai lavori è quella della gratuità autentica, che quando si mette in atto dovrebbe richiedere discrezione.
Ed ancora, questa è anche la fase dell’emergenza traumatica, rispetto alla quale è opportuno che operino Counsellor Professionisti con esperienza consolidata e strutturata nelle diverse reti professionali. SEGUE---->

Abbiamo comunque sintetizzato, dalle comunicazioni di chi ci ha sollecitato, tre domande poste con urgenza alle quali diamo una risposta:

1. Perché non promuovere sui canali CNCP iniziative di volontariato che ci vengono inviate da alcuni soci?
La maggior parte di queste iniziative riguarda proposte singole che vorrebbero agire, più o meno consapevolmente, su tutto il territorio nazionale. Il CNCP consiglia invece ai propri Soci di agire in maniera struttura territorialmente e in connessione con reti professionali riconosciute, sostenute da tecnologie che sono in grado di supportare questi processi. Ci pare fin troppo ovvio, inoltre, quanto sia importante differenziare le azioni in relazione alla intensità dell’emergenza sui diversi fronti territoriali, da quelli più caldi a quelli dove l’azione può contribuire a sostenere le disposizioni dei decreti legge e delle fonti ufficiali.

2. Perché non organizzare un servizio nazionale CNCP di assistenza alla popolazione e agli operatori sanitari coinvolti nella lotta al COVID-19?
Seppure in una situazione di emergenza, il CNCP non intende trasformare la sua missione aprendo un fronte dedicato ad attività tipiche del terzo settore. In tal caso il CNCP dovrebbe selezionare accuratamente i professionisti da coinvolgere, venendo meno alla propria missione di Associazione di Categoria rappresentativa di un vasto corpo associativo. Il CNCP invita invece i Soci a rafforzare la propria relazione con le Scuole di provenienza, o specifiche Associazioni di appartenenza, che in molte si stanno promuovendo e qualificando come organizzazioni legittimate ad attuare politiche di intervento.

3. Perché non arginare alcune singole iniziative che possano apparire di dubbia efficacia?
Vogliamo sottolineare che la responsabilità del professionista è personale, ma il CNCP rappresenta a pieno titolo ogni singola e singolo associato. È proprio in ragione di questa appartenenza che il ruolo della nostra organizzazione ci pone a garanti della responsabilità deontologica degli associati in un preciso quadro etico costruito a partire dai fondamentali costitutivi della nostra associazione. L’efficacia della prestazione professionale, invece, andrà valutata sul piano degli esiti, obiettivo che non appartiene alla fase emergenziale ma a una successiva fase di verifica.
Come molte fonte autorevoli ci dicono, presto saranno necessarie risposte a contesti socio-economici che stanno mutando con modalità diverse e che dovranno essere governati. Nello specifico, vogliamo quindi sottolineare che le diverse forme d’impegno professionale profuse nell’emergenza non potranno mantenersi tali nel passaggio alle fasi successive, che saranno necessariamente fondative.
Avrete anche notato che stiamo usando i social con l’intento di evitare di aggiungere rumore a quello già presente, che è altissimo. Il CNCP sta invece raccogliendo e sistematizzando gli interventi che Soci, Scuole e Associazioni ci segnalano, con la finalità di identificare, nella varietà e ricchezza che il mondo del Counselling del CNCP propone, che tipo di azioni, metodologie, visioni abbiamo maturato in questo momento di emergenza.
Vi invitiamo pertanto a continuare a inviarci alla mail segreteriacentrale@cncp.it le vostre comunicazioni che descrivono, se possibile in maniera dettagliata, le attività specifiche di Counselling che state ponendo in atto autonomamente, in forma associata o in connessione con Scuole, Associazioni, Reti di intervento pubbliche o private.

Non stiamo cercando risposte estemporanee ma, grazie a quanto ci farete pervenire, vogliamo essere in grado di restituire in maniera organica un repertorio di esperienze, i cui dati e contenuti siano rilevanti per la costruzione in corso di nuovi aspetti della nostra professione.
A conferma di quanto sosteniamo, il mondo scientifico, politico e sociale ha già espresso una prima lettura dei fenomeni in atto. Alla luce di quanto a oggi ne emerge riteniamo fondamentale assumere la consapevolezza delle trasformazioni, che ci portano a considerare come presto dalle necessità dell’emergenza alcune esigenze si manterranno e nuove ne verranno, che faranno mutare la nostra quotidianità, le nostre relazioni, il nostro sentire. Non sarà possibile ripristinare tutto ciò che vorremmo e molto dovrà essere sostanzialmente riformulato, così come ci misureremo con il rinnovamento del nostro senso di appartenenza e di militanza nella nostra Associazione.  Si tratta per noi del coraggio di essere e restare saldi nel fare tutto ciò che serve per tutelare i clienti, i professionisti e proteggere la collettività.  
Ringraziamo tutte e tutti per l’impegno profuso, per l’attenzione rivolta quotidianamente agli altri nei nostri contesti di vita e di lavoro, ed anche per l’energia e stabilità di uno spirito che ci permette di mantenere la nostra umanità di persone e di professionisti.

Il lavoro prosegue.
Un saluto caloroso e a presto risentirci.

Il Comitato Esecutivo CNCP
Il Presidente - Cesare Fregola
La Vice Presidente - Sara Patrizia Maggi
Il Segretario Generale - Vincenzo Motta